20
mar-2016

Escursione a Sa Giuntura

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Sa Giuntura

ESCURSIONE SA GIUNTURA

Nel cuore del supramonte di Urzulei, in una zona aspra e selvaggia, c’è un punto in cui si incontrano due corsi d’acqua, il Rio Flumineddu e il Rio Orbisi, che hanno scavato profonde gole nei calcari di epoca mesozoica, per poi dirigersi verso la gola di gorropu.

Iniziamo l’escursione dopo aver parcheggiato a “sedda ar baccas” dove ci sono alcuni vecchi ovili, i tradizionali “pinnettos”, passiamo poi vicino ai resti di una tomba dei giganti e ammiriamo un magnifico esemplare di tasso pluricentenario. Svoltiamo ad ovest e passiamo su una “iscala e fustes”, un passaggio in legno di ginepro costruito dai pastori, scendiamo così nel letto del rio flumineddu per iniziare a salire sul pendio a sinistra.

Camminiamo su un fondo difficoltoso sotto enormi cengie e alte pareti calcaree, arrivando in cima a quest’area procediamo all’ombra della vecchia foresta di leccio per poi arrivare ad una radura in cui troviamo un altro “pinnettu” ed alcuni ricoveri in legna per gli animali. Da qui raggiungiamo nuraghe gorropu, situato in posizione strategica, ci troviamo ora in territorio di orgosolo, lo sguardo raggiunge le creste del corrasi, poco lontano il nuraghe mereu che spunta dalla foresta, le creste del monte silana, e la parte sud di gorropu. Passiamo un po di tempo quassù a rilassarci ammirando la natura meravigliosa intorno a noi. Iniziamo poi a scendere verso il punto in cui i due corsi d’acqua si incontrano, “sa giuntura”.

Laggiù siamo vicini all’ingresso sud di gorropu, ci dirigiamo verso il punto in cui il rio orbisi si getta nel rio flumineddu, in periodi di piena si può ammirare una cascata. Siamo immersi in un ambiente davvero speciale, il suolo calcareo è di un bianco accecante, le balconate di roccia che delimitano il corso del fiume sono state erose e formano delle pieghe che sembrano onde pietrificate. Il sentiero prosegue su queste pieghe e si inerpica su una lunga dorsale inclinata chiamata “s’ischina e s’arraiga” che fa da spartiacque tra i due corsi d’acqua. Camminando vediamo sulla sinistra lo sbocco della grotta donini, da questa apertura, in periodi di piena, zampilla una cascata e prende il nome di “su cunnu e s’ebba”.

Alla fine, superando la dorsale in poco tempo torniamo al parcheggio e alla macchina.

MAPPA

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